15-12-13 Canone inverso

PREDICAZIONE DI DOMENICA 7 LUGLIO 2013 (Is 43:1-7; Mt 28:16-20)

Domenica 7 Luglio è stata una giornata speciale. I giovani evangelici del Nord Italia che si riconoscono nella F.G.E.I. (Federazione Giovanile Evangelica Italiana) hanno tenuto un “precongresso” in vista del grande Congresso nazionale in autunno. Il tutto per unire, in un grande spirito fraterno, i  giovani e le giovani delle Chiese Battiste, Metodiste e Valdesi con proposte, idee ed obiettivi . I giovani hanno scelto di condividere con la nostra comunità il momento del culto, prendendosi carico dell’organizzazione della liturgia e della predicazione.

Ecco quindi il testo del sermone, tenuto da Stefano Bertuzzi, della Chiesa Evangelica Metodista di Trieste e consigliere della F.G.EI.

Tu sei prezioso ai miei occhi

Tu sei prezioso

“Quale dichiarazione d’amore intensa e straordinaria è quella che fa il Signore, per mezzo delle parole del profeta Isaia, nei confronti del suo popolo: “Tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo!”; “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio!”. Un annuncio, oltre che di amore, anche di salvezza. Forse uno dei più caldi, avvolgenti e forti dell’antico testamento, che troviamo, tra l’altro, in uno dei libri caratterizzati da parole di condanna tra le più severe e dure di tutta la Scrittura. Dobbiamo precisare però, che a differenza dei primi capitoli dello stesso libro, scritti probabilmente da Isaia in persona, qui ci troviamo di fronte alle parole del cosiddetto Deuteroisaia, un secondo profeta con lo stesso nome del primo, o forse, addirittura, un gruppo di profeti provenienti dalla “scuola” del primo. E questo profeta, si trova a predicare in un tempo ed in un contesto molto differenti rispetto al primo, cioè nel sesto secolo prima di Cristo, durante l’esilio di Israele in Babilonia. Se avete avuto modo di seguire il percorso che la Fgei – la Federazione Giovanile Evangelica Italiana – ha fatto negli ultimi anni, vi ricorderete che il tema del sermone consigliato per il culto giovani nel 2012 era centrato sul capitolo 29 del libro di Geremia, profeta che anch’esso si rivolge agli esiliati in Babilonia attraverso – tra i molti altri – lo storico versetto 7: “Cercate il bene della città dove io vi ho fatti deportare, e pregate il Signore per essa; poiché dal bene di questa dipende il vostro bene”. Seguito, poco più avanti, da un’altra frase d’amore: “Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi”. Qui però, quello stesso sentimento d’amore che troviamo in Isaia è “a parti invertite”: sarà Israele a cercare con tutto il suo cuore il Signore; sarà Israele ad amarlo! D’altra parte Geremia è un profeta concreto, quasi un “politico” – come lo avevamo definito durante il culto organizzato a Trieste su questo tema – il quale vuole indicare al popolo la strada da seguire per una permanenza serena in Babilonia e per un rapido ritorno in patria. Isaia, il cui nome in ebraico significa “il Signore ha salvato”, è invece il poeta della fede, il profeta – appunto – della salvezza. Possiamo dire quasi che, mentre Geremia sembra parlare alla testa, al cervello, Isaia invece si rivolge al cuore – o forse di più – direttamente alle membra di chi lo ascolta. Due esperienze profetiche straordinarie e complementari che racchiudono l’eccezionale unicità della voce del Signore. Nei pochi versetti di Isaia che abbiamo letto quest’oggi, quella voce di Dio è capace di ripercorrere metaforicamente – ma anche pragmaticamente – la storia del rapporto con il suo popolo: “Cosí parla il Signore, il tuo Creatore, o Giacobbe, colui che ti ha formato, o Israele”. Un chiaro riferimento sia alla creazione del genere umano sia alla scelta della discendenza di Abramo, Isacco e poi Giacobbe – o Israele – come popolo eletto. Ma ci sono anche i riferimenti all’attraversamento delle acque – e il pensiero va subito a quelle del Mar Rosso – così come quello del fiume; due attraversamenti che fanno pensare all’inizio e alla fine dell’esodo, con l’ingresso glorioso nella terra promessa attraverso il Giordano. E poi ancora il fuoco, nel quale Dio si è manifestato più volte e in diverso modo. Un fuoco che diventerà persino lampada al piede che non brucia ma illumina il sentiero, e guida nel cammino. Tuttavia il Signore non si ferma alla storia, al passato: così, dopo la dichiarazione d’amore, scopriamo la profezia, la promessa: “Non temere, perché io sono con te; io ricondurrò la tua discendenza da oriente, e ti raccoglierò da occidente”. Il Signore, dunque, non ama “e basta”: il suo amore si tramuta in azioni tangibili, in questo caso nel ritorno dall’esilio in Babilonia verso la terra della promessa, nella riunificazione della sua grande famiglia con Lui stesso. Un impegno tremendamente importante per un popolo che certamente si sentiva solo e abbandonato e che, probabilmente, iniziava a dubitare della potenza, se non addirittura della presenza del suo Dio. Ora, con queste parole, il Signore di Israele gli dona nuova speranza: Lui c’è, è forte, lo ama, lo ricondurrà nella terra che gli appartiene, ricreando la Sua comunità, la Sua famiglia. Eppure la promessa e la profezia che leggiamo nel capitolo 43 di Isaia contengono qualcosa di più. La Parola che illumina e guida qui non è soltanto rivolta al popolo di Israele in esilio, ma interessa tutte e tutti noi: “Dirò al settentrione: «Da’!» E al mezzogiorno: «Non trattenere»; fa’ venire i miei figli da lontano e le mie figlie dalle estremità della terra : tutti quelli cioè che portano il mio nome, che io ho creati per la mia gloria, che ho formati, che ho fatti”. I figli e le figlie di Dio devono giungere a lui “da tutte le estremità della terra”, da ogni luogo su questo pianeta per riunirsi in quella grande famiglia di cui dicevamo poco fa. Ed è impossibile non rileggere queste parole alla luce di quanto detto da Gesù in Matteo al capitolo 28: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. “Tutti i popoli”! “Le estremità della terra”! Ecco che qui scopriamo come il Signore non si rivolga soltanto al popolo di Israele: la chiamata di Dio avviene per tutte e tutti in maniera collettiva, ma nel contempo è anche personale! E lo stesso vale per le sue dichiarazioni d’amore. Sorelle e fratelli, il Signore chiama per nome ognuna e ognuno di noi: in “Giacobbe”, in “Israele”, oggi leggiamo Federico, Alberto, Caterina. “Ti ho chiamato per nome, tu sei mio”! Ciascuna e ciascuno può sentirsi ora formato da Dio, riscattato dal giogo della schiavitù; può appartenere a Lui nella libertà che Egli ci dona con la Sua infinita bontà. Adesso siamo finalmente consapevoli che quando ci troviamo ad affrontare le acque tempestose delle nostre tribolazioni, i fiumi in piena fatti di ostacoli all’apparenza insormontabili, il fuoco dei problemi quotidiani dai quali, spesso, ci sentiamo divorati, Egli è con noi per darci forza, coraggio, aiuto e soprattutto protezione. Ciascuna e ciascuno di noi è prezioso ai suoi occhi: prezioso per come è, prezioso perché è una sua figlia o un suo figlio. Il Signore, dunque, ci ama personalmente. Il Signore, dunque, ci salva personalmente! Preparando il sermone di oggi ho incrociato una frase che mi ha molto colpito e che credo descriva bene l’importanza che deve avere Dio nelle nostre vite, anche e soprattutto alla luce delle parole che abbiamo appena letto, anche e soprattutto alla luce delle sue dichiarazioni di amore, aiuto e protezione: “dobbiamo smettere di dire a Dio quanto grandi siano i nostri problemi e cominciare a dire ai nostri problemi quanto grande sia Dio”! Sorelle e fratelli, siamo qui oggi a celebrare una domenica “speciale”, un culto che noi giovani abbiamo voluto condividere con questa bellissima e accogliente comunità, all’interno di una serie di incontri giovanili che hanno attraversato tutto il nord Italia. Incontri che fanno parte, a loro volta, di un percorso molto più ampio di avvicinamento al Congresso della Fgei, previsto nel prossimo autunno. E in questa giornata abbiamo voluto sentirci tutte e tutti insieme chiamati a far parte della stessa comunità, della stessa famiglia. Se, infatti, è vero che il messaggio di Isaia è rivolto al popolo di Israele in esilio, e contemporaneamente a ciascuno e ciascuna di noi – passando dunque dal “collettivo” al “personale”, con l’avvento di Gesù quell’annuncio percorre anche la strada inversa. L’“Io sono con te” di Isaia diventa l’“io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente” che abbiamo letto in Matteo. La promessa del Signore è dunque quella di rimanerci accanto, come singoli ma anche – e forse soprattutto – come comunità. E in quanto giovani della Fgei – anche se, a dire il vero, non molto numerosi in questa occasione – in quanto giovani battisti, metodisti e valdesi, in quanto giovani delle – e nelle – nostre chiese, vogliamo oggi condividere con voi il messaggio di unità che ci è stato dato: unità nelle differenze, nelle diverse radici e storie personali; unità tra generazioni e culture a volte lontane; unità nell’amore unico che il Signore dimostra a noi, alla sua chiesa e al suo popolo. Popolo che ha riscattato e salvato, e accanto alla quale sarà per i secoli dei secoli. Amen”

PARLIAMO DI LAICITA’: GIOVEDI’ 18 APRILE CON LORENZA CARLASSARE

PARLIAMO DI LAICITÀ

La Chiesa Evangelica Metodista di Padova, in collaborazione con la libreria IBS, da febbraio a maggio, presenta una serie di volumi sulla laicità dello Stato. I metodisti di Padova, proprio per il fatto di essere una chiesa cristiana, dicono:

SI’ alla libertà di ricerca

SI’ al testamento biologico

SI’ alla libertà di religione, di pensiero e coscienza

SI’ alla libertà nelle scelte procreative

SI’ all’autodeterminazione delle persone

NO all’omofobia

Insomma, la Chiesa Evangelica Metodista di Padova ritiene fermamente che lo Stato debba essere, necessariamente, laico. Con questa rassegna, i metodisti di Padova desiderano sensibilizzare l’opinione pubblica perché, anche a Padova, si costituisca, come in altre città italiane, Milano in primis, una “Consulta per la laicità dello Stato”.

 Prossimo appuntamento:

GIOVEDì 18 APRILE ORE 18

LIBRERIA IBS (ex MELBOOKS)
VIA MARTIRI DELLA LIBERTÀ, 1/A (angolo Piazza Insurrezione) – PADOVA

 LA PROF. SSA LORENZA CARLASSARE* presenta il
volume: Costituzione, laicità, democrazia. Torino,
Claudiana, 2010. Quaderni di laicità.

Carlassare

Per contatti ed informazioni:

Past. Caterina Griffante
Chiesa Evangelica Metodista Corso Milano, 6 35139 Padova
Tel. 049650718 – Cell. 3471720957
E-mail: cgriffante@chiesavaldese.org
http://www.facebook.com/caterina.griffante
https://twitter.com/MetodistiaPadova
 

* https://it.wikipedia.org/wiki/Lorenza_Carlassare

 

PARLIAMO DI LAICITA’: VENERDI’ 12 APRILE ORE 18 ALLA LIBRERIA IBS (EX MELBOOKS) A PADOVA

VENERDI’ 12 APRILE – ORE 18

 

LIBRERIA IBS

 

VIA MARTIRI DELLA LIBERTA’ 1/A – PADOVA

 

DANIELE GARRONE  *

Professore di Antico Testamento

Facoltà Valdese di Teologia

 

PRESENTA

 

CHIESA E POTERE – Claudiana Editrice 2013 

Continua la collaborazione tra la Chiesa Metodista di Padova e la libreria IBS.

Iniziata a febbraio 2013, terminerà a maggio e consiste nella presentazione di una serie di volumi sulla laicità dello Stato.

La Chiesa Metodista di Padova, proprio per il fatto di essere una chiesa cristiana, con questi incontri, ribadisce con forza il suo:

– SI’ alla libertà di ricerca

– SI’ al testamento biologico

– SI’ alla libertà di religione, di pensiero e coscienza

– SI’ alla libertà nelle scelte procreative e all’autodeterminazione delle persone

– NO all’omofobia.

La Chiesa Metodista di Padova, ritiene insomma che lo Stato debba essere, necessariamente, laico.

Con questa rassegna la chiesa metodista di Padova desidera infine sensibilizzare l’opinione pubblica perché, anche a Padova, si costituisca una “Consulta per la laicità dello Stato”.

* http://it.wikipedia.org/wiki/Daniele_Garrone

SEMINARIO DI FORMAZIONE TEOLOGICA

Immagine

Continua la collaborazione tra la nostra Chiesa, il VII Circuito e la Facoltà Valdese di Teologia in Roma.

Seminario di formazione rivolto ai predicatori locali (E NON SOLO)

presso i locali sociali della Chiesa Metodista di Padova, Corso Milano, 6

SABATO 6 APRILE 2013

 Roberto Bottazzi

Temi biblici per una predicazione terapeutica

Il seminario prosegue il programma recentemente svolto sotto il titolo: “la predicazione evangelica nella prospettiva della cura d’anime”, proponendo l’esame di alcuni temi, e di alcuni testi biblici, idonei ad un annuncio positivo e liberante del vangelo

ore 10,00-17,00 (registrazione ed iscrizione partecipanti: ore 9,30-10,00)

Studenti del corso di Laurea in Scienze Bibliche e Teologiche: partecipazione alla giornata + relazione = 2 crediti

PARLIAMO DI LAICITA’: MERCOLEDI’ 20 MARZO ORE 18 ALLA LIBRERIA IBS DI PADOVA (EX MELBOOKS)

Continua la collaborazione tra la Chiesa Metodista di Padova e la libreria IBS. Iniziata a febbraio 2013, terminerà a maggio e consiste (come noto) nella presentazione di una serie di volumi sulla laicità dello Stato.

Prossimo appuntamento:

MERCOLEDì 20 MARZO ORE 18

LIBRERIA IBS
VIA MARTIRI DELLA LIBERTÀ, 1/A

 IL PROF. RENATO PESCARA presenta il volume:

Tra due Italie

(Torino,Claudiana, 2010. Quaderni di laicità. Supplemento)

La Chiesa Metodista di Padova, proprio per il fatto di essere una chiesa cristiana, ribadisce con forza il suo:

– SI’ alla libertà di ricerca

– SI’ al testamento biologico

– SI’ alla libertà di religione, di pensiero e coscienza

– SI’ alla libertà nelle scelte procreative e all’autodeterminazione delle persone

– NO all’omofobia.

La Chiesa Metodista di Padova, ritiene insomma che lo Stato debba essere, necessariamente, laico.

Con questa rassegna la chiesa metodista di Padova desidera sensibilizzare l’opinione pubblica perché, anche a Padova, si costituisca una “Consulta per la laicità dello Stato”.

DOMENICA 3 MARZO LE DONNE SONO PROTAGONISTE ALLA CHIESA EVANGELICA METODISTA DI PADOVA PER LA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA 2013

PREPARATA DALLE DONNE DELLA CHIESA RIFORMATA DI FRANCIA

GMP

“ERO STRANIERO E MI ACCOGLIESTE”

CHIESA METODISTA – CORSO MILANO, 6 PADOVA

DOMENICA 3 MARZO ORE 11

La Chiesa Evangelica Metodista di Padova, assieme alle sorelle ed ai fratelli di altre denominazioni cristiane, con forte spirito ecumenico, celebrerà la Giornata Mondiale di Preghiera 2013 DOMENICA 3 MARZO ALLE ORE 11 presso la sua Sala di Culto in Corso Milano, 6.

La Gmp è un movimento ecumenico universale ideato da donne che con la preghiera e l’azione intendono tentare di lenire situazioni di disagio e porre segni di solidarietà. Quest’anno i testi sono stati preparati dalle donne della Chiesa Riformata di Francia e hanno per tema “Ero straniero e mi accoglieste” (Matteo 25, 35).

Essere straniero è qualcosa che ha a che fare con l’immigrazione o l’emigrazione, ma non solo. Ci separano la cultura, i concetti religiosi diversi, oppure potrebbero essere aspetti superficiali come il colore della pelle, l’abbigliamento. Vi sono vari tipi di emarginazione che rendono la vita umana più difficile e possono perfino portare alla disperazione. La preghiera di quest’anno ci suggerisce di meditare i brani biblici del Levitico 19,1-2; 33-37 e di Matteo 25, 31-46. Ogni anno il comitato organizzatore propone una colletta da destinare a vari progetti. Tra i progetti che il comitato Gmp francese ha proposto, è stato scelto quello dell’associazione Casas (Collectif pour l’Accueil des Solliciteurs d’Asile à Strasbourg), che opera da 30 anni con l’obiettivo primario di accogliere lo straniero.

Il progetto prevede l’insegnamento del francese basilare, un supporto amministrativo e legale nella preparazione della documentazione dei richiedenti asilo; accoglienza permanente con orario continuato; dono di accoglienza per aiutare i richiedenti asilo nel percorso appena intrapreso; informazione sul diritto d’asilo e proposta di momenti di scoperta del Paese d’accoglienza. Al progetto, che è di 156.000 euro complessivi (il salario di 5,5 persone di Casas), la Gmp francese contribuirà con 25.000 euro.

VI ASPETTIAMO!!!

LEZIONI DI LAICITA’

Da sempre in prima linea per la battaglia in favore della laicità dello Stato e contro ogni ingerenza “confessionale” da qualunque parte provenga:

La Chiesa Evangelica Metodista di Padova, in collaborazione con la libreria IBS (ex Mel Books) dal mese di Febbraio fino a Maggio, presenterà una serie di volumi sulla laicità dello Stato.

Proprio per il fatto di essere una chiesa cristiana, la nostra Chiesa dice, ancora una volta e con rinnovata forza:

– SI’ alla libertà di ricerca

– SI’ al testamento biologico

– SI’ alla libertà di religione, di pensiero e di coscienza

– SI’ alla libertà nelle scelte procreative

– SI’ all’autodeterminazione delle persone in tutti i campi

– NO all’omofobia

Insomma, la Chiesa Evangelica Metodista (Unione delle Chiese Evangeliche Valdesi e Metodiste) di Padova ribadisce che lo Stato debba essere, necessariamente, LAICO.

Con questa rassegna, la nostra Chiesa desidera infine sensibilizzare l’opinione pubblica perché, anche a Padova, si costituisca una “Consulta per la laicità dello Stato”.

                                                  Prossimo appuntamento:

MERCOLEDì 13 FEBBRAIO ALLE ORE 18

LIBRERIA IBS
VIA MARTIRI DELLA LIBERTÀ, 1/A (angolo Piazza Insurrezione)

IL PROF. GILBERTO MURARO (già Rettore dell’Università di Padova) presenta il volume: Lezioni di Laicità. Torino, Claudiana, 2011. Quaderni di laicità. N. 3

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!

DOMENICA 13 GENNAIO 2013 ALLA CHIESA DI PADOVA SPAZIO AI GIOVANI !!!

fgei
Domenica 13 gennaio, la Chiesa Evangelica Metodista di Padova (Unione delle Chiese Evangeliche Valdesi e Metodiste) è orgogliosa di ospitare la:
GIORNATA FGEI (FEDERAZIONE GIOVANI EVANGELICI ITALIANI) DEL TRIVENETO
Ritrovo dei partecipanti alle 10:30  in chiesa
Ore 11 Culto (a cura del Pastore William Jourdan, della comunità di Vicenza)
A seguire: Agape  e attività pomeridiane (Studio biblico,  riflessioni, attività di gruppo….. e naturalmente l’allegria di stare insieme)
Conclusione:  ore 17 (ufficialmente, poi …)
Per qualsiasi informazione, contattare i responsabili del nostro Gruppo Giovani:
Alberto Ruggin (Cell. 3494950356; Mail: alberto.ruggin@email.it; oppure tramite Facebook)
Federico Tirindelli (Mail: federico-tirindelli@alice.it; oppure tramite Facebook)

LA TRISTE SITUAZIONE FINANZIARIA DELL’UNIONE DELLE CHIESE VALDESI E METODISTE IN ITALIA (e le iniziative della Comunità di Padova a riguardo)

Dalla circolare della Tavola Valdese, inviata qualche giorno fa alle chiese valdesi e metodiste italiane

“Da pochi giorni è stata inviata ai pastori, ai cassieri e ai concistori la situazione delle contribuzioni al 30 novembre. Purtroppo la situazione non è rosea e alla data del 30 novembre mancano circa 500.000 euro per raggiungere l’obiettivo. Una cifra enorme se si pensa che serve a coprire più di un quarto del costo del Campo di Lavoro.
Non diciamo niente di nuovo affermando che la crisi è generale, che molte sono le famiglie, anche nelle nostre comunità, costrette a ridurre drasticamente le spese: disoccupazione,
aggravi fiscali, aumento utenze, … Questo continuo aumentare dei costi interessa le famiglie ma anche le nostre chiese localmente e la nostra chiesa a livello nazionale.
Durante il Sinodo abbiamo presentata la previsione di chiusura del 2012 e soprattutto abbiamo messo tutti al corrente del fatto che la gestione del patrimonio immobiliare non avrebbe più fornito gli utili da utilizzare per la copertura del Campo di Lavoro (mediamente 200/250.000 euro l’anno). La previsione si è puntualmente avverata superando anche i calcoli più pessimistici. La Tavola ha sempre rispettato le leggi pagando quella che prima si chiamava ICI in base alle norme vigenti. Continuerà pertanto a farlo con le nuove regole che però ci fanno passare da 150.000 a circa 500.000 euro! Per questa situazione così critica, la Tavola con innegabile rammarico, è costretta a rivedere la previsione di aumento di 18 euro mensili agli iscritti a ruolo nel 2013, posponendo la decisione finale al momento in cui sarà disponibile la chiusura contabile definitiva. È vero che la gestione del nostro paese è in mano ai nostri governanti, ma le nostre scelte di vita, le nostre priorità e non solo il nostro voto alle elezioni hanno un peso notevole sulla società e sul nostro paese.
Usciamo da anni in cui la società (cioè noi) ha riconosciuto e reso primario il consumo: avere coincide con essere, gli oggetti sono status symbol, … lungi da noi una frettolosa e trita retorica sociologica. Vorremmo soltanto richiamare ognuno di noi a dare il giusto valore alle cose in base all’insegnamento di Cristo “Non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete.” (Matteo 6/25). La contribuzione, cioè la raccolta del denaro per il sostentamento della nostra chiesa, non è un ulteriore sacrificio economico richiesto ai membri. La contribuzione è una scelta individuale e responsabile; una conseguenza dell’aver scelto di far parte della chiesa valdese, di aver scelto la libertà in Cristo e per Cristo. Che la chiesa viva sostanzialmente grazie alle contribuzioni è parte della nostra predicazione ed è un richiamo coerente alla laicità, alla giustizia e alla libertà. Questo è il messaggio da far pervenire a quelle sorelle e fratelli che non contribuiscono (una percentuale molto elevata nelle nostre comunità). Se solo la metà di loro contribuisse anche con solo 10 euro l’anno avremmo risolto il problema della copertura del Campo di Lavoro. Ricordiamo, infine, che il Sinodo 2012 ha ribadito l’importanza di garantire alle chiese una buona cura pastorale e di preservare la nostra presenza ponendosi l’obiettivo di aumentare le contribuzioni del 10% e diminuire le spese del Campo di Lavoro del 3%”.

Fin qui la voce della Tavola. Ora, la riflessione della nostra piccola comunità:

Urge quindi un forte impegno da parte di tutti noi, valdesi, metodisti, sia membri di chiesa che semplici amici o simpatizzanti, nel sostenere finanziariamente, dal momento che noi non godiamo (e neanche vogliamo che ciò accada) di privilegi da parte di alcuno (leggi Stato italiano) questa nostra cara, vecchia Chiesa alla quale siamo così affezionati fin dai tempi delle prime persecuzioni medievali e dei massacri della prima età moderna.

Per questo, la Chiesa Evangelica Metodista (Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste) di Padova, rilancia la campagna “Un caffè per la tua Chiesa” già lanciata attraverso questo sito ed ora riproposta, in maniera più succinta, facendo seguito proprio al “grido d’allarme” lanciato dalla Tavola Valdese.

                                                    UNA NOSTRA PROPOSTA:
                                              “UN CAFFE’ PER LA TUA CHIESA”

Ma cosa c’entra la nera bevanda che beviamo ogni mattina con la Chiesa? C’entra, c’entra. Ricordati che i fondi pubblici derivanti dall’Otto per mille dell’irpef alla Chiesa valdese, sono destinati soltanto a sostenere attività sociali, umanitarie, educative e culturali, sia in Italia sia all’estero. In pratica, “NON UN EURO ALLE SPESE DI CULTO!” Dunque le nostre attività di culto e di evangelizzazione sono finanziate SOLTANTO dalle libere offerte e dalle contribuzioni dei membri di Chiesa e dei simpatizzanti. Questo perché riteniamo che tale posizione affermi da un lato l’indipendenza e la totale autonomia delle Chiese cristiane rispetto ai poteri pubblici, dall’altro la loro libertà e possibilità di distanziarsi datali poteri quando lo si ritenga opportuno.
Ricordati che la tua contribuzione alla chiesa è fiscalmente deducibile dalla tua dichiarazione dei redditi fino ad un ammontare annuo di 1.032, 91 euro purché tu abbia richiesto la necessaria certificazione alla chiesa locale alla quale hai fatto l’offerta.
Ricordati che la tua contribuzione deve essere PERSONALE: ogni membro di chiesa titolare di un reddito, per quanto piccolo, è invitato a dare in modo diretto la propria contribuzione, senza delegarla alla famiglia, in base al principio protestante della responsabilità personale. La contribuzione deve poi essere PERIODICA: dato che le spese ed i primo luogo i pagamenti degli stipendi sono mensili, è bene che le contribuzioni dei singoli siano versate almeno ad intervalli regolari nel corso dell’anno. Infine, la contribuzione deve essere PROPORZIONALE: infatti, con il 3% del tuo reddito netto le nostre chiese possono mantenere in modo dignitoso, senza alcuno sfarzo o spreco, pastori, diaconi e personale amministrativo, dando alle comunità gli strumenti necessari per svolgere in modo adeguato la propria missione: diffondere l’Evangelo di libertà e di giustizia di Gesù Cristo.
Ricordati quindi: 3%. LA TUA CONTRIBUZIONE: PERSONALE – PERIODICA – PROPORZIONALE – DEDUCIBILE.
E allora, il caffè cosa c’entra? Quanto costa una tazzina? Un euro? Se ci va bene novanta centesimi? E se rinunciassimo ad una o a due tazzine di caffè al giorno? Sarebbero dai trenta ai sessanta euro risparmiati al mese. Dai 360 ai 720 Euro all’anno! Un bel risparmio, no? E se li versassimo alla Chiesa? Meno caffeina in corpo, più salute nello spirito! Dai, un caffè ogni tanto ve lo potete ancora permettere!

PER CONTRIBUIRE:

CHIESA EVANGELICA METODISTA – PADOVA

C. C. POSTALE N° 13064316
BANCA ETICA, PADOVA
IBAN IT52 C050 1812 1010 00000102218
CAUSALE: “Contributo per la Chiesa Evangelica Metodista, Padova”